sponsor

28 ott 2015

La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe

La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher StoweHarriet Beecher Stowe è nata nel 1811 ed è orta nel 1896.

Fervente abolizionista dello schiavismo, nelle sue opere mette in risalto la sua opposizione alle ingiustizie perpetrate ai danni della popolazione afroamericana.

La capanna dello zio Tom riscuote enorme successo, dopo la pubblicazione, avvenuta nel 1852.
Sapevate, cari lettori, che grazie a Harriet Beecher Stowe, precipitano gli eventi che portano alla Guerra di Secessione americana?
E, inoltre, cari amici sapete che la comunità afroamericana ha condannato il romanzo, definendolo paternalistico e troppo sentimentale?
" Nemo propheta in patria sua est".

La capanna dello zio Tom racconta le vicissitudini di uno schiavo nero, gentile e sincero.
Vive in Kentucky, presso la famiglia Shelby, che per motivi finanziari decide di vendere alcuni schiavi.
Tra loro, alcuni scappano, mentre Tom non viene meno ai suoi doveri e si sottomette alla volontà del padrone.
Il giovane Shelby promette a Tom che , per gratitudine, riscatterà lo schiavo.

Tom lascia moglie e figli, per essere vendutoad un mercante di schiavi.
Durante il tragitto Tom salva la vita alla figlia del ricco St. Claire che. lo ricompensa del gesto, portandolo con sè nella propria casa.

Alla morte ella padroncina e, successivamente a suo padre, Tom viene venduto all'asta e acquistato da un sadico e malvagio latifondista: Simon Legree.
Quando Tom si rifiuta di di svelare dove si nascondono due schiave fuggiasche, Legree lo frusta a morte.

Il giovane Shelby, venuto a riscattare Tom, arriva in tempo per ascoltare le ultime parole dell'uomo, valoroso e onesto. Tornato a casa, Shelby libera tutti i suoi schiavi.

Nessun commento:

Posta un commento