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30 ott 2015

La guerra dei bottoni ( La guerre des Boutons) di Louis Pergaud

La guerra dei bottoni ( La guerre des Boutons) di Louis Pergaud
Ragazzi dagli otto ai dodici anni sono impegnati in una battaglia all'ultimo bottone. Vogliono salvare l'onore di Villalunga e Villarossa, paesini confinanti, che versano in uno stato di odio reciproco.

Dai ganci metallici del colletto, ai bottoni delle maniche, nè un bottone, nè un occhiello venivano risparmiati: i bottoni confiscati e, le asole tagliate.
Questa era la punizione, cui erano sottoposti i prigionieri.



I protagonisti, impertinenti e spregiudicati, si muovono con spontaneità, in contrapposizione continua con il mondo degli adulti.
"Pensare che, quando saremo grandi, forse, diventeremo anche noi bestie come loro!"
"Questi adulti che ci mandano a letto presto e, poi si mettono a fare i bulli, a tracannare grappini e, a raccontare le prodezze di una volta, pensano che noi dormiamo. Io ho sentito mio padre che raccontava agli altri come faceva, quando andava a trovare mia madre. Entrava nella scuderia, aspettava che i vecchi andassero a letto, per andare assieme a lei, Una sera mia nonno andò a vedere le sue bestie e, mio papa' si nascose sotto la mangiatoia, davanti al muso dei buoi, che gli soffiavano il naso.Il vecchio è andato proprio là con la lanterna, s'è voltato dalla sua parte come se lo guardasse, tanto che mio papa' si domandava, se mai per caso, avesse deciso di saltargli addosso. Invece, il mio nonnino non ci pensava nemmeno: s'è sbottonato, poi s'è messo a fare pipì tranquillamente."
Questo è un piccolo passaggio de " La guerra dei bottoni", scritta da Louis Pergaud (1882-1915), direttore dei Musei e delle Belle Arti di Parigi.
Louis Pergaud muore sul campo di battaglia nel 1915, appena 33enne. 

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