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27 ott 2015

Rosenstrasse ( "Rosenstraße") di Margarethe von Trotta

Rosenstrasse ( "Rosenstraße") di Margarethe von Trotta
Rosenstrasse è una strada di Berlino dove, nel 1943, centinaia di donne manifestano contro la deportazione dei loro propri mariti, riuscendo a farli liberare.


L'omonimo film di Margarethe von Trotta, rievoca quei fatti storici, attraverso la memoria di chi li ha vissuti direttamente.
La protagonista femminile è Ruth , che vorrebbe non ricordare e, rimuovere il passato.
Ma...
Allo stesso tempo, c'è chi grida giustizia e verità e, voglia di sapere come si sono svolti i fatti.
La figlia di Ruth, Hannah, in tempi odierni, ricostruisce attraverso le interviste le vicende legate alla protesta di Rosensstrasse.

In un'alternanza tra storia ed ambienti, da New York contemporanea a Berlino, ferma al 1943 sospesa tra un presente e un passato con uno sguardo tutto al femminile.


La protesta di Rosenstrasse è stata una protesta non violenta nella Rosenstraße ("Rose street") di Berlino nel febbraio e marzo del 1943 effettuata dalle mogli non ebree e, parenti di uomini ebrei che erano stati arrestati per la deportazione. 
La protesta ha portato alla liberazione degli uomini. 
È stato un esempio significativo di opposizione agli eventi dell'olocausto.

Subito dopo la sconfitta tedesca nella battaglia di Stalingrado la Gestapo arrestò l'ultimo degli ebrei a Berlino durante la Fabrikaktion. 

Circa 1.800 uomini ebrei quasi tutti sposati con donne non ebree furono separati dagli altri 6.000 arrestati e, alloggiati temporaneamente presso Rosenstraße 2–4, un ufficio di assistenza sociale per la comunità ebraica situato nel centro di Berlino.
Questi uomini non dovevano essere deportati, a causa del loro status speciale di coniugi di tedeschi. 

Ma erano detenuti per un periodo di tempo, in modo che i nuovi funzionari delle varie organizzazioni ebraiche legali, potessero essere scelti tra loro, in sostituzione ai funzionari esistenti, che non erano sposati con tedeschi e, che erano stati licenziati dai loro posti di lavoro prima della deportazione. 

Lo scopo della loro detenzione non fu reso noto pubblicamente e, si diffuse la voce che stavano per essere deportati insieme agli ebrei senza privilegio, che erano stati arrestati.

Per una settimana le manifestanti chiesero di riavere i mariti, mantenendo una protesta pacifica. 

I manifestanti apparvero la prima volta alla spicciolata, successivamente il numero crebbe rapidamente arrivando anche ad un totale di circa 6000 in una volta sola.

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