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09 nov 2015

Saltamontone (Gargantua e Pantagruele) di Francois Rabelais

Saltamontone Francois Rabelais, dopo una lite con un mercante di pecore, narra in "Gargantua e Pantagruele", Panurgo acquista la più bella delle pecore e, la getta in mare.


I montoni le si gettano dietro, sotto lo sguardo allibito del proprietario.
Il nome di questo gioco è tratto in memoria di questo fatto.
I giocatori, in una fila senza fine, si dispongono uno dietro l'altro.
Il primo abbassa la testa e curva la schiena, appoggiando le mani al suolo o sulle ginocchia.
Quello che si trova dietro, lo scavalca appoggiandogli le mani sulla schiena e, s mette nella stessa posizione del giocatore precedente.

Il terzo della fila scavalca tutti e due, uno alla volta e così via, finchè la fatica non ha la meglio.
Il saltamontone non può essere definito propriamente un gioco, piuttosto è un divertimento, che consiste esclusivamente  nel salto.


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