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20 feb 2016

Umberto Eco è morto: La nave di Teseo saluta il suo capitano

E' morto Umberto Eco
Umberto Eco, nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932, è morto alle 22:30 di ieri, 19-02-2016, nella sua abitazione. 
Tra i suoi maggiori successi letterari 'Il nome della rosa' del 1980, che ispirò il film di Jean-Jacques Annaud  e 'Il pendolo di Foucault' (1988).

Il suo ultimo libro, ambientato nel 1992, parla di una immaginaria redazione di un giornale, con forti riferimenti alla storia politica, giornalistica, giudiziaria e complottistica italiana, da Tangentopoli a Gladio, passando per la P2 e il terrorismo rosso.

Oltre che di romanzi di successo internazionale, nella sua lunga carriera Eco è stato autore di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia.   
Aveva lanciato una nuova casa editrice "La Nave di Teseo", dopo aver rifiutato di restare in quella che lui chiamò "La Mondazzoli", la fusione Mondadori-Rcs. E' stato anche storico collaboratore di Repubblica e de l'Espresso. Umberto Eco, Sandro Veronesi, Hanif Kureishi, Tahar Ben Jelloun ed altri decisero di non pubblicare più per il nuovo colosso Mondadori-Rcs controllato da Segrate, pur essendo tra i migliori nella casa editrice Bompiani. 

Ha invece seguito Elisabetta Sgarbi in una nuova avventura, la  "La nave di Teseo". E proprio questa nuova "avventura" di Umberto Eco, appresa la notizia della scomparsa, ha voluto salutare con un tweet la sua "guida". "La nave di Teseo saluta il suo capitano. Grazie Umberto".

La Nave di Teseo porta come logo due legni arcuati e rivolti all'insù. La nuova case editrice è finanziata dagli scrittori, a partire dai due milioni, messi a disposizione, proprio dallo scrittore che, faceva progetti con l'entusiasmo di un ragazzo di 84 anni. 
"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. La lettura è un'immortalità all'indietro". 
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi afferma: "Esempio straordinario di intellettuale europeo, univa una intelligenza unica del passato a una inesauribile capacità di anticipare il futuro, la morte di Umberto Eco corrisponde ad una perdita enorme per la cultura, alla quale mancherà la sua scrittura e
voce, il suo pensiero acuto e vivo, la sua umanità".

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