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04 giu 2016

Le Gianas e le Signore di Donnigazza

Gianas e le Signore di Donnigazza
Le Gianas erano piccoline piccoline e vivevano nelle case delle Gianas in Trempu e in San Giovanni. Erano molto belle e, si vestivano di rosso con un fazzoletto fiorito.
Erano devote a Santa Zita, indossavano collane d’oro.


Cucivano, filavano e lavoravano nella loro terra. Le case delle Gianas sono sui monti e le loro case erano impreziosite da numerosi oggetti di valore . 

Quando nonna era piccola ne aveva visto una in Orgono che l’aveva toccata e l’aveva interrogata dove andava e se voleva andare insieme con essa; essa ha temuto e ha detto di no.  Questo sarà novant’anni fa. Questa gente, quando furono venuti i pisani, a poco a poco si furono disperse, ma delle case loro se ne trova ancora. 

Centottant’anni fa, vivevano le signore di Donnigazza nel rione che si chiamava Donnigazza. Le case loro erano fatte come i nuraghi, ma molto più grandi e in mezzo al giardino. Non uscivano quasi mai se non era al giardino loro.

Alla domenica andavano tutte insieme alla messa presso un convento dei frati francescani che era in Burècco e nel Cantaréddu e finché non venivano esse, i frati non cominciavano la messa. Si vestivano di lino e di panno che tessevano esse stesse, ma le gonnelle le ricamavano a colori con filo che ordivano esse stesse e in piedi portavano le babbucce ricamate queste pure, in testa portavano un fazzoletto bianco e sotto portavano una cuffia con nastri.

Avevano grandi tesori e usavano sotterrarli sotto al pavimento delle case; quando lavavano le vesti, invece di sapone, fregavano crivazzu e il lavoro loro era a filare, a tessere e a ricamare. Quando sono venuti i pisani sono scomparse.

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