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04 giu 2016

Le streghe e San Sisinnio a Villacidro ( Sardegna)

Le streghe e San Sisinnio a Villacidro ( Sardegna)
Nel tempo antico, c’erano presso Villacidro le streghe, donne brutte che portavano le unghie lunghe, vestite di cenci e, succhiavano il sangue dei bambini. 
Una donna  odiava sua nuora.


Ella era una strega e, un giorno si trasformò in gatto.
Ando' a casa della nuora e, si mise accanto alla culla dove c’era dormiva il nipotino, con l'intento di ucciderlo.

Allora, la nuora, accortasi dell'imminente tragedia, aveva preso la mazza e colpi' la strega alle labbra e in testa. La donna, il giorno dopo, si recò a casa della suocera e, la vide con la faccia e con la testa gonfie.

In quell'istante, quindi, comprese  che sua suocera era una strega. 
Una donna ha pregò San Sisinnio di allontanare queste streghe e, allora San Sisinnio lego' una di loro ai piedi del letto e, misteriosamente uscirono fuori tante streghe, legate insieme, che volteggiavano nell’aria.

Queste donne, perfide e malefiche, vennero tutte bruciate. D’allora le streghe non si sono viste più a Villacidro e San Sisinnio fu proclamato "il santo delle streghe". 

I serramannesi volevano il santo per cacciare le streghe da Serramanna e, una volta erano andati a rubare la reliquia, accanto al fiume di Narti, adiacente alla chiesetta, la reliquia del santo era divenuta pesantissima e non avevano potuto passare il fiume. Allora i serramannesi avevano restituito la reliquia alla sua chiesa, ma adesso pure i serramannesi sono nemici dei villacidresi.

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