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26 lug 2016

Novanta mila diagnosi di tumori: rari ma troppo aggressivi

Novanta mila diagnosi di tumori: rari ma troppo aggressivi
L' Italia dispone di una rete di monitoraggio dell’incidenza dei tumori.
Essa riguarda il 52% della popolazione e, si chiama AIRTUM (www-registro-tumori.it). 
Nel rapporto 2015 è stata valutata, per la prima volta, l’incidenza dei tumori rari, con meno di 6 casi ogni 100.000 abitanti. 

Il 72% è la percentuale di malati che presentano  forme “molto rare”: 1 caso ogni 200.000 abitanti. 
Sono stati identificati quasi 200 differenti forme tumorali; ogni anno vengono diagnosticati complessivamente circa 90mila tumori rari. La sopravvivenza per i tumori rari, valutata dopo 1, 3 e 5 anni dalla diagnosi, è risultata inferiore rispetto ai tumori più frequenti. 
Infatti, statisticamente chi è colpito da un tumore raro, dopo 5 anni ha una sopravvivenza media del 55% rispetto al 68% delle altre forme tumorali.


Il rapporto Airtum segnala che le neoplasie rare più frequenti sono:
- a livello dell'apparato digerente (23%),
- al distretto testa-collo (17%), 
- all'apparato genitale femminile (17%), 
- ai tumori endocrini (13%), 
- ai sarcomi (8%) 
- ai tumori del sistema nervoso centrale e toracici (5%).

La Rete italiana Tumori Rari è un’organizzazione estesa su tutto il territorio nazionale, costituita nel 1997 e coordinata dalla Fondazione IRCCS, Istituto nazionale Tumori, con obiettivo di poter arrivare il prima possibile ad una corretta diagnosi e a fornire le terapie più efficaci ai pazienti colpiti da alcuni tumori rari: i sarcomi. La  Commissione Europea si è mostrata sensibile a questo problema, prevedendo una serie di interventi con la Direttiva 2011/24/EU, approvata dal Parlamento Europeo il 9 marzo 2011. Questa Direttiva prevede la possibilità dei pazienti residenti in Europa, di potersi spostare da un Paese ad un altro alla ricerca dei centri di eccellenza per la loro malattia, e questo proprio a causa della rarità di molte forme tumorali e della difficoltà di trovare dei centri specializzati.

Speriamo, di ottenere sempre più informazioni su come prevenire i tumorirari.
Nel caso in cui, comunque,si presentino, come diagnosticarli il prima possibile ed intervenire clinicamente nel modo più efficace!

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