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26 lug 2016

Scompenso cardiaco per 1 mln italiani, al via campagna: dal 1 all'8 maggio in 41 centri cardiologici open day e incontri

Scompenso cardiaco per 1 mln italiani, al via campagna: dal 1 all'8 maggio in 41 centri cardiologici open day e incontri
Dal 1 all' 8 maggio in 41 centri cardiologici open day e incontri

Open day, incontri e attività di sensibilizzazione per la lotta allo scompenso cardiaco, condizione invalidante e potenzialmente fatale spesso sottovalutata ma che è la seconda causa di ospedalizzazione, dopo il parto, che colpisce oltre 1 milione di italiani e la cui prevalenza aumenta vertiginosamente a partire dai 60 anni. 



Accadrà dall'1 all'8 maggio, in occasione delle Giornate europee dello scompenso cardiaco, coordinate dall'Unità Scompenso e Cardiomiopatie dell'Ausl di Piacenza, con il patrocinio del ministero della Salute e il supporto di Novartis. In 41 Centri cardiologici ci si potrà informare su sintomi e importanza della diagnosi precoce. L'iniziativa si inserisce nell'European Heart Failure Awareness Days, campagna europea di sensibilizzazione. 

Con lo scompenso il cuore non riesce a pompare sangue adeguatamente. I principali organi si danneggiano e oggi la metà dei pazienti muore entro 5 anni dalla diagnosi. La malattia è la causa di 500 ricoveri ogni giorno (165.000 all'anno), con una durata media che supera i 10 giorni (1.650.000 giornate all'anno).

 "L'impatto economico e' di 500-700 milioni di euro, di cui in gran parte conseguenti al ricovero ospedaliero. I ricoveri sono aumentati di circa il 50% in 10 anni", spiega Luca Baldino, direttore generale Ausl di Piacenza. "Per combattere questa patologia è necessario controllare fattori di rischio quali ipertensione, diabete, obesità,livelli di colesterolo elevati,ma anche mantenersi attivi, ridurre lo stress e assicurarsi la qualità del sonno" evidenzia in un messaggio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 

"I progressi ci permettono di intervenire con efficacia, e presto ci aspettiamo l'arrivo di nuovi farmaci", aggiunge Massimo Piepoli, membro del Board di Heart Failure Association e responsabile dell'Unità Operativa Scompenso e Cardiomiopatie a Piacenza. 

Per informazioni 

(ANSA) 

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