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23 nov 2016

Più libri più liberi 2016: a Roma la fiera della piccola e media editoria


Più libri più liberi 2016: a Roma la fiera della piccola e media editoria
Dal 7 all’11 dicembre a Roma torna Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria organizzata dall’Aie, dopo mesi di polemiche tra editori legate alla querelle Torino vs Milano. 

Appuntamento ormai tradizionale nell’agenda delle manifestazioni dedicate al libro e alla lettura in Italia, occasione per conoscere il volto dinamico, curioso e appassionato delle piccole e medie case editrici che animano il mercato e, per tuffarsi nella varietà della produzione editoriale nazionale, tra nicchia e mainstream, percorsi consolidati e geografie inedite, ospiti già protagonisti del panorama culturale e nuovi talenti da scoprire in anteprima, 

Più libri più liberi è giunta alla quindicesima edizione. Si svolgerà, ricorda un comunicato, come da tradizione, al Palazzo dei Congressi di Roma, in cinque giorni di incontri, dialoghi, workshop e narrazioni, a cui parteciperanno autori internazionali, scrittori italiani, poeti, illustratori, fotografi, giornalisti.

Inaugurata dal romanziere, drammaturgo e sceneggiatore anglo-pakistano Hanif Kureishi, Più libri più liberi accompagnerà i lettori in un giro del mondo, grazie alla partecipazione di autori provenienti da venti Paesi e quattro continenti: Europa, Africa, America e Asia. 

L’Europa svolgerà un ruolo di primo piano, sia per il numero degli ospiti che per la varietà dei generi letterari e dei Paesi rappresentati in Fiera: si passerà dal tedesco Friedrich Ani al romanzo d’esordio dell’ex-soldato britannico in Afghanistan Harry Parker, dai libri delle narratrici scandinave Lena Andersson e Laura Lindstedt, a un focus sulla letteratura balcanica (con i kosovari Adil Olluri e Agron Y. Gashi, l’albanese Rezart Palluqi, le croate Nada Gašić e Vedrana Rudan). 

A Roma saranno presenti anche autori provenienti da Francia (Marc Augé, Yolaine Destremau, Edith Dzieduszycka, Pascal Manoukian), Olanda (Jan Brokken), Polonia (Piotr Paziński), Portogallo (Afonso Cruz, Gonçalo M. Tavares), Romania (Mircea Cărtărescu), Russia (Maxim Osipov). 

Sul versante extra-europeo, Più libri più liberi proporrà incontri e approfondimenti legati a scrittori come Alain Mabanckou, nato in Congo e oggi professore alla UCLA di Los Angeles, l’haitiano Dany Laferrière, l’iraniano Bijan Zarmandili, la messicana Valeria Luiselli, gli statunitensi Ella Sanders, Jonathan Nossiter, Diana Johnstone (e un incontro dedicato a Oakley Hall), gli argentini Alicia Dujovne Ortiz, Andrés Ehrenhaus e Martín Kohan, la uruguaiana Maria Laura Bulanti Garramón.

Ancora più folto è il gruppo degli ospiti italiani, che comprenderà autori amati dal pubblico come Andrea Camilleri, Erri De Luca, Giorgio Fontana, Nicola Lagioia, Antonio Manzini, Michela Murgia, Valeria Parrella, Antonio Pennacchi e Chiara Valerio, impegnati in presentazioni di nuovi libri, reading, dialoghi, tavole rotonde e altri appuntamenti. 

L’approccio interdisciplinare della Fiera, in cui si incontrano diversi settori dell’industria editoriale (narrativa, poesia, saggistica, libri per ragazzi) e si incrociano molteplici linguaggi (fumetto, musica, tv, teatro, nuovi formati digitali) rende il menù ricco, con ingredienti che vanno dal racconto sportivo al reportage-inchiesta, dai musicisti-scrittori (la cantautrice Nada Malanima, il chitarrista della PFM Franco Mussida) ai registi-lettori (Nanni Moretti, impegnato in un reading da Caro Michele di Natalia Ginzburg), da ospiti del mondo dello spettacolo (Vinicio Capossela, Luca Carboni, Colapesce, Ascanio Celestini) alla divulgazione scientifica (Piero Angela), dalla storia dell’arte (Vittorio Sgarbi) a strane mutazioni (il blog che diventa libro di Paola Guagliumi). 

Non mancheranno gli approfondimenti sui fatti d’attualità (il ciclo a cura de “L’Espresso” con Lirio Abbate, Marco Damilano, Emiliano Fittipaldi, Enrico Mentana, Gianluigi Nuzzi, Pif, Gigi Riva; gli incontri a cura de “Il Fatto Quotidiano” con Ettore Bocchia, Stefano Citati, Furio Colombo, Antonello Colonna, Peter Gomez, Marco Lillo, Antonio Padellaro, Francesco Primo, Sigfrido Ranucci, Luca Sommi, Marco Travaglio; gli interventi di Carlo Bonini, Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi) e gli omaggi a due protagonisti della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni, scomparsi nel 2016: Umberto Eco e Dario Fo.

L’edizione 2016 di Più libri più liberi aprirà anche nuovi spazi di riflessione sulla scrittura e sui linguaggi della creatività moderna e contemporanea. Più libri più fotografie è un ciclo fotografico organizzato da Contrasto con quattro interpreti internazionali (l’americano Zackary Canepari, gli italiani Giulio Piscitelli e Ferdinando Scianna, la fotogiornalista polacca Monika Bulaj); una serie di incontri sarà dedicata al graphic novel, con Giacomo Bevilacqua, Gipi, Leo Ortolani, Paco Roca e Zerocalcare; Tre maestri (involontari) è invece un programma speciale di appuntamenti curati da Paolo Di Paolo, dedicati alle figure e alle opere di Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi e Julio Cortázar.

A Più libri più liberi si guarderà anche al futuro con la presentazione delle prime idee sulla fiera Tempo di Libri con i curatori Pierdomenico Baccalario, Nina Klein, Giovanni Peresson e Chiara Valerio in dialogo con Renata Gorgani (mercoledì 7 dicembre alle 15 in Sala Rubino).

Si rafforza anche l’offerta di una delle sezioni più longeve e popolari della Fiera, quella per i ragazzi. Confermatissimo è il progetto Più libri più grandi, che permette agli studenti di incontrare scrittori, illustratori ed editori all’interno di laboratori interattivi e creativi. Torna il gioco letterario Più libri junior, giunto all’ottava edizione, che quest’anno inviterà gli studenti della città di Roma a cimentarsi con la scrittura traendo ispirazione dalle illustrazioni di Guido Scarabottolo. 

Una scelta non a caso, visto che Scarabottolo è il curatore della creatività dell’immagine guida di questa edizione di Più libri più liberi, nonché protagonista con Olimpia Zagnoli, Julia Binfield e Ray Oranges di Matite colorate, una serie di laboratori per ragazzi e adulti attivati all’interno dello Spazio Ragazzi (a cura della Fiera e di Bunker).

Le attività proposte nello Spazio Ragazzi dalle Biblioteche di Roma comprenderanno anche i laboratori a cura di Myosotis – Museo Civico di Zoologia, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia i workshop del Teatro di Roma e quelli curati dal Palazzo delle Esposizioni, gli appuntamenti della Polizia di Stato. Ai più piccoli sarà invece dedicata una serie di letture nello spazio Nati per Leggere, assieme alla mostra Maxi Lupo & Lupetto, sempre a cura di Biblioteche di Roma.Un’iniziativa esclusiva del 2016 è lo spazio che la Fiera dedica ai periodici culturali, a cura del Cric – Coordinamento Riviste Italiane di Cultura. 

Non una semplice vetrina, ma un luogo che ospiterà un ciclo di tavole rotonde dal titolo (La condivisione del sapere per il dialogo e la pace) e dal respiro ambiziosi: si rifletterà su temi come la libertà religiosa e di coscienza in Italia e nel mondo, la nuova spiritualità e le nuove opportunità del dialogo e della pace, i diritti civili, l’integrazione e la coesione sociale, la trasformazione e la crisi dell’informazione nell’età della comunicazione globale. Fra gli ospiti: il direttore di “Limes” Lucio Caracciolo, lo storico Franco Cardini, il Rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Shemuel Di Segni, il presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia Ezzedine El Zir, il filosofo Sergio Givone, il giornalista Bruno Manfellotto, il teologo Paolo Ricca, il presidente di CRIC Valdo Spini e il direttore de “L’Osservatore Romano” Giovanni Maria Vian.Dalla carta al digitale, anche il pianeta Internet sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita infatti anche quest’anno un gruppo di blogger che dedicano le proprie riflessioni al libro e alla lettura.

Confermato il ciclo di incontri Più libri più idee a cura della Fiera e di AIE, dedicato agli studenti universitari per far conoscere il lavoro e la creatività delle case editrici. Quest’anno per la prima volta gli incontri sono in programma sia prima della Fiera che dopo, a dicembre e ad aprile. Le università di Roma e del Lazio coinvolte sono La Sapienza, Tor Vergata, Roma 3, con cui è in atto un progetto di ricerca congiunto, IED-Istituto Europeo di Design, LUISS e l’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo).

Più libri più liberi è inserita nel network europeo delle Fiere del Libro Aldus, coordinato da Aie, che mira a realizzare programmi di fellowship, attività formative ed eventi per l’internazionalizzazione delle imprese editoriali, la circolazione delle opere attraverso le traduzioni e la formazione dei professionisti del settore, con particolare riferimento alle sfide del digitale. 

Da sempre propone importanti momenti di analisi, riflessione e discussione dedicati al mondo professionale, con workshop e laboratori per gli editori. Partendo dai numeri forniti dall’Ufficio Studi Aie e dalle fotografie sul mercato (a cura di Nielsen) e sull’internazionalizzazione dell’editoria italiana (a cura di Aie e Ice), quest’anno saranno dodici gli appuntamenti realizzati nell’ambito di Aldus, riservati agli addetti ai lavori e trasmessi anche in streaming, che offriranno la possibilità di confrontarsi sulle sfide e il futuro delle Fiere, sul ruolo dei Saloni nella promozione della lettura, sul passaggio dall’editoria mainstream a quella indistream (con la crescita sul mercato dei piccoli e medi editori), sull’aumento del comparto audiolibri nonché su come sia cambiata la piccola editoria nell’ultimo decennio. Si discuterà anche della trasformazione del mercato e dei canali di vendita, del modo in cui le fiere seguono le “rotte” percorse dagli editori per vendere e comprare diritti, della ricchezza e della crescita costante del settore dei libri per bambini e ragazzi. 

Non mancheranno i focus sul mestiere di traduttore, sul fenomeno del self-publishing (e sulla possibilità che si trasformi in un serbatoio di nuovi talenti), sull’innovazione necessaria per l’apertura di nuove librerie, sul ruolo fondamentale delle biblioteche scolastiche e aziendali (le protagoniste assolute della campagna #ioleggoperché 2016) per la crescita della lettura, del mercato e della cultura del Paese.

Più libri più liberi conferm inoltre la vocazione internazionale della piccola e media editoria con la 12° edizione del Fellowship Program, il progetto a favore dell’internazionalizzazione degli espositori della Fiera che quest’anno rientra nel progetto europeo Aldus sostenuto da Creative Europe. Realizzato grazie anche all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, il Fellowship porta in fiera il 7 e 8 dicembre quindici operatori stranieri per fargli conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola editoria e favorire così la cessione di diritti italiani all’estero. 

Paesi di provenienza della delegazione di quest’anno: Canada, Danimarca, Emirati Arabi, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia. Oltre agli incontri B2B è collegato al Fellowship l’incontro del programma professionale Quando le fiere cambiano la geografia in cui verranno presentati i dati aggiornati dell’indagine import-export diritti.Per tutti i dettagli e per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione.

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