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08 lug 2017

84, Charing Cross Road di Helene Hanff


Il libro racconta la corrispondenza (1949-1969) tra l'autrice e Frank Doel, libriaio della Libreria antiquaria Marks & Co, situata all'omonimo indirizzo a Londra. La Hanff, alla ricerca di libri di autori classici inglesi che non era stata in grado di rintracciare a New York, si rivolge alla libreria per la prima volta nel 1949; è proprio Frank Doel ad esaudire la sua richiesta.

Col tempo nasce un'amicizia a distanza, con scambio di auguri di Natale, regali in occasione dei compleanni, pacchetti di alimenti per compensare la scarsità di viveri nell'Inghilterra del dopoguerra. Nelle loro lettere trattano anche argomenti vari, quali i sermoni di John Donne, la ricetta per il Yorkshire, l'incoronazione di Elisabetta II.

Frank Doel, secondo la Hanff - è "l'unica creatura al mondo che mi capisca" e soddisfi gli stravaganti desideri della scrittrice americana, appassionata di saggi del Settecento.


84, Charing Cross Road di Helene Hanff Hanff pospose più volte una visita all'amico, fino a quando non fu troppo tardi. Doel morì per un attacco di appendicite nel dicembre 1968 e, la libreria chiuse. Hanff visitò finalmente Charing Cross Road, quando il negozio era ormai vuoto nell'estate del 1971 e, ne dette notizia nel suo libro del 1973 "The Duchess of Blomsbury Street". Una targa sul posto ricorda la sede in cui si trovava la Libreria Marcks & Co. e questa amicizia epistolare.

Helene Hanff approderà finalmente a Londra solo in occasione dell'uscita di queste lettere che rappresentano l'insolita parabola dal culto dei libri a quello che è diventato, grazie a una felicissima trasposizionecinematografica, un "libro di culto".

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