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24 lug 2017

L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo (Nelson Mandela)

L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo (Nelson Mandela)
Le ricerche dell’Ipsa (Istituto italiano di studi transdisciplinari) parlano chiaro: i bambini italiani sono i più maleducati d’Europa... 

Bisogna prestare attenzione su due livelli differenti: il primo che vede i genitori come colpevoli di non essere stati in grado di trasmettere le buone maniere e, dall’altro il vivere un disagio da parte dei bambini, incapaci di gestire i conflitti e la gestione delle proprie emozioni. 

Insegnare ai più piccoli il giusto comportamento è anche un modo per fargli sviluppare la loro intelligenza emotiva. Troppo spesso i genitori lasciano fare, è più facile così. Vediamo insieme piccoli consigli per migliorare la nostra società dalla base: 


- Il Saluto 
Sembra banale ma il saluto è il nostro biglietto da visita. Un bel sorriso guardando negli occhi il nostro interlocutore genera sicuramente simpatia verso il bambino predisponendo l’adulto nei suoi confronti. Invitiamo sempre i bambini a salutare qualora non lo facessero da soli, prima o poi non servirà più ricordarlo. 

- La conversazione 
Altro punto dolente, la conversazione. Sì, perché i pargoli credono di essere sempre al centro del mondo e in virtù di questo, ad avere sempre argomenti più importanti e urgenti da comunicare, anche quando stiamo parlando con altre persone. Insegniamo loro quindi che non si interrompe mai qualcuno che sta parlando. Se noi li lasciassimo fare faremmo un torno anche alla persona che abbiamo davanti, oltre che trasmettere valori sbagliati ai bambini. Mai parlane nell’orecchio e mai usare parolacce, questo sembra banale dirlo, ma spesso non lo è. Attenzione poi noi per primi a non urlare quando parliamo (neanche al cellulare) specialmente se stiamo in un luogo pubblico. 

- La Tavola 
Spesso lo stare a tavola è l’unico momento d’incontro per tutti i componenti della famiglia, sfruttiamo questo momento per stare insieme e in serenità. Saper stare a tavola è una delle regole fondamentali della buona educazione e spesso si vedono bambini lasciati a sé stessi che mangiano con le mani, si sdraiano sul tavolo e non sanno neanche stare seduti per bene. Se cominciate a far apparecchiare loro la tavola cominceranno anche ad avere più rispetto dello starci poi intorno, oltre ad insegnare come e dove vanno collocati i vari piatti, bicchieri e posate. Come fare:
 – I piatti si dispongono in modo che l’eventuale decorazione sia nella giusta posizione rispetto al commensale.
 – La forchetta va a sinistra, con i rebbi rivolti verso l’alto. 
– Il coltello va a destra, con il taglio della lama rivolto verso il piatto; accanto va messo il cucchiaio, appoggiato sul tavolo con la parte concava in alto.
 – Le posate per il dolce o la frutta vanno poste orizzontalmente sopra il piatto; la forchettina col manico rivolto a sinistra, il coltello e il cucchiaino col manico rivolto a destra.
– Il tovagliolo, piegato a triangolo o a rettangolo, va messo accanto alla forchetta.
– I bicchieri si mettono a destra; il primo è quello dell’acqua e poi, alla sua destra seguono in ordine: quello del vino rosso, del vino bianco e quello del vino da dessert.

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