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30 set 2015

L’importanza di chiamarsi Ernest di Oscar Wilde

L’importanza di chiamarsi Ernest di Oscar WildeJack Worthing è un self made man, di origini sconosciute eassai arrogante.
E' tutore di Cecily, ragazza di 18 anni.
I due abitano con l'istitutrice di quest'ultima, Miss Prism, in una dimora in campagna. 

Jack per motivi inspiegabili decide di andare a Londra.
Qui comincia a farsi notare nelle feste e negli eventi mondani, organizzati da nobili.
E....
Da qui cominciano gli equivoci e le situazioni surreali, che solo Oscar Wilde sa regalarci.

Jack si fa chiamare Ernest.
Il suo scopo è quello di  trovare il caro amico Algernon Moncrieff, in modo che possa presentargli Gwendolen Fairfax, cugina di Algernon.
la mano. 
Jack/ Ernest chiede a Gwendolen di sposarlo.
La giovane,affascinata dal nome Ernest,accetta la proposta di matrimonio. 
Algernon scopre l'amico è tutore di Cecily e, quindi, mentendo sulla sua identità,  afferma di essere il fratello minore di Jack.
E seduce Cecily. 

Nel frattempo, giungono dentro casa Jack, Gwendolen, la madre e Lady Bracknell, ostile al matrimonio tra i due,  poiché scopre che che Jack è un orfano, adottato da una famiglia benestante. 

Cecily e Gwendolen diventano amiche e scoprono che i rispettivi fidanzati hanno mentito sulla propria identità.
Ma ...
L'amore trionfa su tutto e, dopo vari litigi e varie situazioni rocambolesche si assisterà ai due
matrimoni?

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