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09 dic 2015

Fumetti: anche in Italia esplode il crowdfunding

In un momento di perdurante crisi dell’editoria, si sente sempre più spesso parlare di crowdfunding come alternativa alla pubblicazione tradizionale.
Si tratta di una pratica ormai consolidata negli USA, in cui chi desidera lanciare un nuovo prodotto, non solo editoriale, lo presenta al pubblico specificando la cifra necessaria per realizzarlo e metterlo in vendita. 


I fondi vengono raccolti proponendo al pubblico di acquistare in anticipo il prodotto; di solito chi offre una cifra superiore al prezzo base ha la possibilità di ottenere dei vantaggi ('perks'), che possono andare dal ricevere il prodotto per primi o in edizione speciale alla possibilità di incontrare di persona gli autori. 

Il bello del sistema è che se non vengono raccolti fondi sufficienti il denaro non viene versato e rimane nelle tasche dei sottoscrittori, mentre se l’obiettivo viene raggiunto si ha la sicurezza che il prodotto verrà effettivamente realizzato. 
In Italia il sistema ha stentato ad attecchire, un po’ per le ridotte dimensioni del nostro mercato, un po’ per una nostra intrinseca diffidenza all’uso delle carte di credito e al pagamento anticipato. 

Ma le cose stanno rapidamente cambiando, e un mondo in cui questo avviene in modo particolare è quello dei fumetti e dei giochi: anche nel nostro Paese cominciano a moltiplicarsi le storie di successo, in cui attraverso il crowdfunding autori indipendenti riescono a ottenere per le loro creazioni successi in termini di incassi e di diffusione che rivaleggiano con quelli che una grande casa editrice può offrire. 

Un caso emblematico è quello di ‘Lumina’, fumetto fantastico realizzato da Linda Cavallini ed Emanuele Tenderini. Stampato con una costosa e innovativa tecnica in multicromia che ne fa risaltare i colori in modo particolare, ha battuto ogni record di raccolta fondi per il fumetto italiano ed è già arrivato alla terza tiratura, nonostante il costo non economico del volume (25 €). Linda ed Emanuele hanno successivamente aperto una casa editrice, Tatai Lab, con cui pubblicano altri fumetti finanziati col crowdfunding.

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