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26 giu 2023

La leggenda di Azzurrina ( Guendalina Malatesta)

A Poggio Torriana, nella frazione di Montebello, campeggia un bellissimo castello che, secondo una famosa leggenda, sembra essere infestato dal fantasma di una bambina soprannominata “Azzurrina“. 

Secondo quanto appreso dalle storie tramandate, sembra che il suo vero nome fosse Guendalina Malatesta, figlia di un nobile del XIV secolo. 

A differenza del resto della sua famiglia dai capelli scuri, Guendalina era una bambina albina. 

In quel secolo, le persone con simili caratteristiche potevano essere facilmente accusate di stregoneria, per questo la sua mamma cercò di mascherare la candida chioma  bionda della bimba con delle erbe tintorie, le quali, anziché colorare di nero, attribuirono dei riflessi bluastri ai capelli della piccola. 
Da qui il suo soprannome. 

A causa del suo albinismo, i genitori di Azzurrina decisero di far crescere la piccola esclusivamente nel castello, dove veniva sorvegliata da due guardie, Domenico e Ruggero, finché la sera del 21 giugno 1375 non scoppiò un violento temporale. 

4 mar 2019

Azzurrina: Il fantasma del castello di Montebello

Azzurrina: Il fantasma del castello di Montebello
In un castello situato a Montebello, in provincia di Rimini, nella seconda metà del XIV secolo, sparì misteriosamente una bambina, che ancora oggi fa parlare di se: si tratta di Guendalina Malatesta vissuta nel Medioevo, ma conosciuta da tutti come il fantasma Azzurrina.

Guendalina era albina e aveva i capelli bianchi. L'albinismo, nel medioevo, era fonte di sospetto e paura. Le sue caratteristiche somatiche, non erano viste con simpatia e, per questo, fu accusata di stregoneria e destinata ad una morte atroce.

Per farla sopravvivere e darle una speranza, i genitori non le permettevano l’uscita dal castello.
Preoccupati per il futuro della figlia e per proteggerla da tali infamie, decisero di tingerle i capelli con una sostanza a base di erbe, che scuriva i capelli, ma che al contatto della luce emanava dei riflessi azzurri. Così che, tutti iniziarono a chiamare la bambina con il nome di "Azzurrina".

Si racconta che il 21 giugno 1375 durante un temporale, Azzurrina stesse giocando con una palla fatta di pezza e spaghi. La palla rotolò giù per una scala, che conduceva alla ghiacciaia e la bambina corse a recuperarla. Due soldati udirono un grido e si precipitarono a cercarla, ma ogni tentativo di ritrovarla fu inutile. Il castello e l’intero borgo furono setacciati per giorni e giorni... Azzurrina era scomparsa, come dileguata nel nulla.