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01 ago 2016

Educare alla salute nella sclerosi multipla: quando la malattia diventa un racconto

Educare alla salute nella sclerosi multipla: quando la malattia diventa un racconto
Le persone si possono curare meglio anche attraverso il racconto”. Ne sono convinti il professore antropologo Alberto Caoci e la ricercatrice dell’Università di Cagliari Eleonora Cocco, che hanno collaborato per realizzare un progetto di medicina narrativa che lega l’aspetto biomedico, quello personale e sociale costruito dalle storie raccontate dai pazienti (e non solo) affetti da sclerosi multipla.  

Educare alla salute nella sclerosi multipla?
Le parole sono l’anima del progetto di ricerca di medicina narrativa del centro sclerosi multipla dell’ospedale ‘Binaghi’ di Cagliari


L ’elaborazione del racconto permette al paziente di riflettere sulla propria condizione e viverla in una prospettiva meno negativa, dall’altro si può migliorare il rapporto medico-paziente.

 “Anche nel campo della salute in senso stretto è necessario portare dentro le storie delle persone con malattia, ha spiegato il professor Caoci,si crea un legame di fiducia e assieme si costruiscono i percorsi terapeutici, facendo così si riescono a curare meglio i pazienti”. 

Il progetto è iniziato nel mese di giugno del 2015. Il lavoro consta di circa 30 interviste, rilasciate da pazienti e persone che forniscono assistenza (medici, infermieri e operatori). Ma non solo... Le persone affette da sclerosi hanno scritto un testo sulla malattia, in modo tale da riuscire ad inquadrare le fasi ‘ieri, oggi e domani’. 

La speranza è quella cosa piumata che si posa sull’anima, canta melodie senza parole e, non smette mai. 
(Emily Dickinson)

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