Nel campo di sterminio di Sobibór, nella Polonia invasa dai tedeschi, è in atto la soluzione finale, con lo sterminio di centinaia di migliaia di persone, che hanno la sola "colpa" di essere ebrei.
Nell'ottobre del '43 i prigionieri organizzano una vera e propria rivolta e trecento di essi, dopo aver ucciso 12 ufficiali delle SS, riescono ad evadere, nonostante le guardie ed i campi minati.