Che strana grandezza fisica il tempo, pensa Ludovica mentre fissa sul tabellone digitale le cifre che segnano il ritardo del volo EZY8182, senza più nemmeno riuscire a metterle a fuoco.
Cinquantasette eterni, immutabili minuti e la situazione non accenna a migliorare. Colpa del diluvio che infuria là fuori, oltre le grandi vetrate dell'aeroporto.
Colpa di questo feroce temporale di fine estate: la più assurda che Ludovica abbia mai vissuto.
